L'investimento in equity crowdfunding è un investimento nel capitale di rischio di startup e PMI innovative, senza alcuna garanzia di restituzione del capitale. Si raccomanda di investire solo una piccola percentuale dei propri risparmi, diversificando su molte campagne diverse (ad esempio €1.000 su 10 startup, invece che tutto su una sola), e ricorda l'esistenza di importanti agevolazioni fiscali.
Indice
- I portali di Equity Crowdfunding autorizzati
- Le campagne dal 2014 al 2020
- Capitale raccolto dalle piattaforme
- Statistiche sulle imprese
- Cosa è successo alle imprese dopo la campagna
- Chi sono gli investitori
- I rendimenti medi
- Consigli per investire
- Link ai portali
1. I portali di Equity Crowdfunding autorizzati
L'equity crowdfunding è stato introdotto in Italia dal D.L. 179/2012 ("Decreto Sviluppo-bis"), convertito nella Legge 221/2012, per favorire la raccolta di capitale di rischio online a supporto delle startup innovative. La raccolta avviene tramite portali gestiti da soggetti autorizzati e iscritti nei registri Consob (sezione "speciale" o "ordinaria").
Al momento della guida risultano autorizzati 42 portali, di cui 16 generalisti e aperti a tutti i settori:
| The Best Equity | Forcrowd | Extrafunding | MyBestInvest |
| Wearestarting | Backtowork24 | Crowdinvest It. | Muum Lab |
| Next Equity | Action Crowd | Starsup | Opstart |
| 200crowd | Mamacrowd | Crowdfundme | Fundera |
2. Le campagne dal 2014 al 2020
Fino al 30 giugno 2020 sono state presentate complessivamente 553 campagne di equity crowdfunding su tutte le piattaforme operative (29, incluse quelle chiuse e verticali). Di queste, 402 hanno raggiunto l'obiettivo (72,7% di successo) e 151 non lo hanno raggiunto (27,3%).
| Portale | N. campagne | Target medio raccolta | % successo |
|---|---|---|---|
| The Best Equity | 8 | €400.000 | 25% |
| Extrafunding | 4 | €160.000 | 100% |
| Forcrowd | 1 | €230.000 | 100% |
| Wearestarting | 35 | €100.000 | 71% |
| MyBestInvest | 1 | €100.000 | 100% |
| Backtowork24 | 69 | €120.000 | 82% |
| Crowdinvest It. | 2 | €50.000 | 50% |
| Muum Lab | 7 | €190.000 | 43% |
| Action Crowd | 2 | €440.000 | 29% |
| Starsup | 50 | €230.000 | 40% |
| Opstart | 77 | €100.000 | 85% |
| 200crowd | 45 | €200.000 | 77% |
| Mamacrowd | 100 | €220.000 | 84% |
| Crowdfundme | 118 | €180.000 | 73% |
| Fundera | 2 | €120.000 | 100% |
| Next Equity | 10 | €1.090.000 | 50% |
3. Capitale raccolto dalle piattaforme
Le 402 campagne chiuse con successo hanno raccolto complessivamente €158,86 milioni, concentrati soprattutto negli ultimi tre anni dell'osservazione:
- 2018: €36,39 milioni
- 2019: €65,18 milioni
- Primo semestre 2020: €38,37 milioni (previsione di circa €76 milioni per l'intero 2020)
4. Statistiche sulle imprese
Le imprese che hanno avviato campagne si suddividono in:
- 397 startup innovative (72% del campione, principalmente Srl)
- 59 PMI innovative (11%, soprattutto Srl)
- 70 PMI ordinarie (13%, quasi tutte Srl, che hanno sfruttato l'estensione introdotta dalla Legge di Stabilità 2017)
- Veicoli di investimento dedicati (circa 4%)
La scarsa partecipazione delle PMI ordinarie è attribuita a motivi culturali e statutari: gli statuti delle PMI italiane raramente prevedono i diritti di recesso, covendita e gli obblighi di trasparenza richiesti per l'equity crowdfunding.
Per settore ATECO, le campagne si concentrano in: servizi di informazione e comunicazione (238), attività professionali, scientifiche e tecniche (86), attività manifatturiere (78), commercio all'ingrosso e al dettaglio (36), costruzioni (19).
Le imprese coinvolte hanno un fatturato mediano di circa €47.000 e un'età media di 2,8 anni al momento della campagna; meno della metà presenta un utile di bilancio positivo. Il numero di soci mediano è 4 (media 6,4), e la valutazione pre-money implicita è nella maggior parte dei casi compresa tra 1 e 5 milioni di euro.
5. Cosa è successo alle imprese dopo la campagna
Su un campione di 54 imprese emittenti tra il 2014 e il 2017, il confronto tra ricavi previsti e ricavi effettivi nel triennio successivo alla campagna mostra risultati modesti:
- solo il 13% del campione ha superato i ricavi attesi nel primo anno;
- solo il 4% nel secondo anno;
- nessuna impresa nel terzo anno.
Questi dati confermano l'aspettativa della teoria economica: solo una piccola percentuale di startup raggiunge il successo previsto.
6. Chi sono gli investitori
L'analisi si basa su 269 campagne chiuse con successo, per un totale di 19.095 sottoscrizioni: 18.021 da persone fisiche e 1.074 da persone giuridiche. Tra gli investitori persone fisiche:
- 86% di sesso maschile, 14% femminile;
- la fascia di età 31-50 anni rappresenta il 45% degli investitori;
- il 45% delle persone fisiche ha effettuato una sola sottoscrizione;
- solo lo 0,6% ne ha effettuate più di 10 (i cosiddetti investitori più accorti).
7. I rendimenti medi
La remunerazione di un investimento in capitale di rischio deriva da dividendi o da plusvalenze in caso di acquisizione o quotazione. Le startup innovative non possono distribuire dividendi finché mantengono tale status, e in genere arrivano alla campagna al terzo anno di vita: gli investitori, quindi, in media non possono attendersi dividendi prima del quinto anno.
Lo studio del Politecnico di Milano ha creato l'Italian Equity Crowdfunding Index: un ipotetico investimento di €100 in ogni operazione chiusa con successo fino al 30 giugno 2020 avrebbe generato una crescita teorica del portafoglio del 10,41% in termini nominali. Le operazioni che hanno contribuito maggiormente:
- CleanBnB Srl (piattaforma di affitti brevi, quotata su AIM Italia nel 2019 con valutazione pre-money di €10 milioni contro €404.545 del primo round);
- Cesynt Advanced Solutions Srl (e-learning, valutazione pre-money passata da €750.000 a €9 milioni tra primo e secondo round);
- Yakkyo Srl (piattaforma di dropshipping, valutazione pre-money passata da €845.662 a €8,2 milioni).
8. Consigli per investire
I principali consigli pratici:
- Destinare solo una piccola parte dei propri risparmi (indicativamente il 10% del risparmio annuo consolidato).
- Privilegiare le campagne che danno diritto al credito d'imposta del 50% in regime de minimis, verificando preventivamente l'autorizzazione del MISE.
- Registrarsi su tutte le piattaforme aperte e confrontarle prima di scegliere.
- Diversificare il più possibile: partecipare a quante più campagne possibile nei limiti del capitale disponibile (es. €100 su 10 campagne piuttosto che €1.000 su una sola).
- Preferire campagne di imprese che dimostrano già una traction positiva di vendite.
- Preferire startup o PMI innovative con almeno un paio di anni di attività.
- Studiare attentamente i curricula del team.
9. Link ai portali
Elenco dei 16 portali generalisti e aperti di equity crowdfunding citati nella guida:
- thebestequity.com
- forcrowd.com
- extrafunding.it
- mybestinvest.it
- wearestarting.it
- backtowork.com
- muumlab.com
- nextequity.it
- actioncrowd.it
- starsup.it
- opstart.it
- 200crowd.com
- mamacrowd.com
- crowdfundme.it
- fundera.it
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere informativo e non costituiscono parere legale o fiscale. Per una valutazione della situazione specifica è necessaria una consulenza professionale.